Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”

Gli APR (o droni) che vengono utilizzati in agricoltura di precisione, sono aeromobili a pilotaggio remoto, ovvero dei velivoli radiocomandati da un pilota che rimane a terra e sono in grado di compiere delle missioni automatiche impartite tramite software per agevolare le operazioni di mappatura e acquisizione dei dati multispettrali. Esistono due tipologie di APR, gli “ala fissa” che sono i classici aerei e gli “ala rotante” o multirotori molto simili ad elicotteri ma che in genere possiedono da 4 fino ad 8 rotori. Il loro peso varia mediamente dai 2 ai 10 kg.

Questi velivoli sono soggetti alla normativa EASA (European Union Aviation Safety Agency) e al regolamento UAS-IT emesso da ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) in base a tali normative, il pilota di APR per operare legalmente deve essere registrato sul portale D-flight  e in funzione alla categoria di operazione da svolgere sono richiesti specifici attestati di competenza.

Al fine di togliersi tutti i dubbi relativi all’uso dei droni o APR, consigliamo vivamente la lettura di questa pagina di FAQ  pubblicata sul sito ENAC


Open category

Easy Access Rules for Unmanned Aircraft Systems (Regulation (EU) 2019/947 and Regulation (EU) 2019/945)

In vigore dal 31 dicembre 2020

 

 

 

Le scuole riconosciute da ENAC per l’addestramento dei piloti (per ottenere il famoso “patentino” per i droni) le trovate a questo indirizzo: Organizzazioni di addestramento

 

Ricordiamo che per poter utilizzare gli APR o “droni” occorre rispettare il regolamento EASA entrato in vigore il 30 dicembre 2020

 

Maggiori dettagli sul sito dell’ ENAC  (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile)